Chieri ’76 ancora al palo dopo le prime 2 gare in A1

CHIERI – Doppia sconfitta al debutto in A1 per il Chieri ’76. Inizia così in salita l’avventura nel massimo campionato di pallavolo femminile per le biancoblù allenate da Luca Secchi. In entrambe le partite capitan De Lellis e compagne hanno pagato l’inesperienza in alcuni momenti e qualche difetto di precisione in altri. Se la sconfitta per 3-0 subita a Firenze poteva essere pronostica, decisamente più pesante è stato il ko per 1-3 incassato al “Pala Fenera” giovedì contro Cuneo. Sulla carta si è trattata di una partita decisamente alla portata per le chieresi, al cospetto di un’altra squadra neopromossa e che verosimilmente sarà una diretta concorrente nella rincorsa alla salvezza.

Il grande entusiasmo trasmesso dai sostenitori biancoblù, che hanno presentato il sold-out con 1200 presenze al “Pala Fenera” nel primo impegno ufficiale della stagione, non è bastato per trascinare le ragazze chieresi verso la prima vittoria. Sul risultato finale hanno certamente inciso alcuni dettagli nei momenti chiave dei set, soprattutto nel primo terminato sul 34-36 a favore delle ospiti dopo 45’ circa di gioco. Complessivamente, però, le cuneesi hanno espresso una qualità di gioco superiore alle padrone di casa. Le biancoblù si sono consolate solamente nel terzo parziale, vinto con un netto 25-11, in cui hanno sfruttato qualche battuta a vuoto delle ospiti.

Lucida l’analisi a fine gara di Luca Secchi, tecnico della squadra chierese griffata Reale Mutua Fenera: «Agonisticamente siamo stati sempre presenti, ma siamo stati disattenti e superficiali nello sprecare un po’ troppi palloni, ed è indubbio che Cuneo abbia giocato una pallavolo migliore della nostra, soprattutto nei momenti chiave dei set. Eloquente un dato: i nostri 12 errori punti nel primo set. Nel secondo set abbiamo subito molto, nel terzo set abbiamo fatto bene soprattutto al servizio. Il fondamentale in cui assolutamente siamo mancati è stato il muro: qui la prestazione non è stata sufficiente, né a livello di squadra né individuale. Dobbiamo lavorare su questo e sulla gestione degli errori».

Al pensiero dell’allenatore si accoda anche capitan Sara De Lellis: «Abbiamo combattuto, peccato non sia bastato. Bisogna essere un po’ più cinici nei momenti importanti. Contano i particolari e sui particolari dobbiamo fare più attenzione».

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